Dal Giappone con amore: il cinema di Hamaguchi

Mattia Berselli

Nel centro di Modena il cuore del cinema d’autore continua ancora oggi a battere pulsante grazie alle piccole salette cinematografiche ancora in vita come la sala Truffaut ed il cinema Astra, residui di una settima arte ormai sempre più digitalizzata che galoppa con passo costante verso un futuro in streaming inevitabile. Qui Netflix e Amazon Prime non hanno ancora fatto

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Afghanistan: 5 mesi con i talebani

Rosita Giuliano

Nel regno degli integralisti la vita continua, ma come?

Quando in pieno agosto i talebani hanno conquistato il Paese, il mondo intero pendeva dalle labbra dei giornalisti e tutti speravano di ricevere notizie confortanti. Poi il clamore mediatico è andato via via scemando e le telecamere sull’Afghanistan si sono praticamente spente per riaccendersi a Novembre, quando il governo dei talebani

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 Don’t Look Up: è l’ora di alzare lo sguardo

Serena Caminati

Don’t Look Up, è stato uno dei film più attesi nell’ultimo periodo. Uscito in poche sale e poi trasmesso tramite la piattaforma Netflix è in poco tempo diventato uno dei film più visti e la National Board of Review lo ha inserito nella classifica dei miglior dieci film dell’anno. Il suo è un cast d’eccezione che riunisce

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V€NT’ANNI

Michela Di Pasquale              

Accendendo la TV nei primi anni 2000, era impossibile non vederlo: il simbolo dell’euro era ovunque. «L’euro entra nel quotidiano!», «Prepariamoci a cambiare, il tempo è denaro!». Accompagnava persino le pubblicità a supporto della lotta contro il cancro, dove una splendida Sofia Loren esortava lo spettatore

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Il Bimbo Ragno è diventato Uomo

Mattia Fionda

Esclamazioni di sorpresa, standing ovation, urla di approvazione e applausi per “Spider-Man: No Way Home” – il nuovo film dedicato all’arrampicamuri più conosciuto al mondo.

Quella appena descritta sembrerebbe la reazione di un pubblico di fan sfegatati al concerto della band internazionale più famosa del momento – o quella di una folla di tifosi riunitisi allo stadio per assistere alla partita di calcio più attesa dell’anno. Si tratta invece

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Suicidio assistito: l’odissea di Mario

Martina Gerosa

Abbiate il coraggio di dirmi «Caro Mario per noi puoi continuare a soffrire» “. Queste sono le parole di Mario (nome di fantasia), 43enne tetraplegico e immobilizzato a letto da più di dieci anni, alla luce dell’indifferenza e al vuoto nelle aule della politica. Sono passati 16 mesi da quando ha chiesto di mettere fine alle proprie sofferenze con il suicidio assistito, tuttavia,

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Parma cerca casa

Jacopo Dri

Sono oltre 300 gli sfratti esecutivi nel comune di Parma. La crisi abitativa che attanaglia il territorio sembra non trovare risposte concrete da parte delle istituzioni.

È di qualche settimana fa la delibera del Consiglio Comunale che alza la percentuale delle assegnazioni di case popolari in deroga da 40% a 60%, permettendo a chi sta affrontando delle situazioni particolarmente difficili

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Disparità? Cartelllino rosso

Giulia Di Natale

Il calcio è solo per i maschi, non per le femminucce.

La disparità di genere continua ad essere una delle problematiche più ricorrenti anche nello sport, in particolare se si pensa al mondo del calcio.Fin da bambini si cresce con l’idea che il corpo dell’uomo sia più adatto a praticare sport come il calcio, mentre la figura femminile viene di solito affiancata alla danza o ad altri sport.

In passato, molte bambine hanno rinunciato alla passione per il pallone a causa

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Kubrick, il perfezionista creativo

Giovanni Iannucci

“Non ho mai imparato nulla a scuola e non ho mai letto libri per puro piacere finché non ho avuto diciannove anni”. Questa è una delle frasi più famose e citate di quello che è probabilmente uno dei migliori registi della storia del cinema. Il suo nome è Stanley Kubrick. Nato il 26 luglio 1928, figlio di immigrati austriaci provenienti dalla regione storica della Galizia, e morto il 7 marzo 1999 nel Regno Unito, Kubrick durante la sua vita è stato in grado di realizzare film inimitabili ed indimenticabili.

Il regista ha diretto in totale tredici lungometraggi ed è stato candidato per tredici volte

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