Bello dare il benvenuto guardandosi negli occhi, pur al di sopra delle indispensabili mascherine. Ancor più bella la ritrovata colonna sonora dei Paolotti: vociare e risate, magari condite da dubbi, sotto i portici e davanti alle aule di via D’Azeglio. ma una cosa non ve l’abbiamo detta…
Continua a leggere “Siamo tutti matricole”Memorie dalla zona arancione
Erica Marconato
L’arancione è stato il mio colore preferito per molto tempo. È un colore caldo, che simboleggia la
creatività, l’armonia ma anche l’espansione e l’ambizione. Da qualche tempo l’arancione
La prima dose non si scorda mai
Cristina Battioni
Oggi è il Giorno. Oggi è Il ” V -DAY”, dove V sta per vaccino; l’ oggetto del desiderio, la materializzazione di una speranza faticosamente attesa dopo una gestazione di 365 giorni scanditi da solitudini, attenzioni, mascherine, disinfettanti, paure. Finalmente oggi, alle ore 10.20 a.m.,
Continua a leggere “La prima dose non si scorda mai”La finestra sui mandorli
Giulia Lecis
Non avrei mai pensato di desiderare così tanto una puntura.
Ebbene sì, quella piccola punturina che inietterà l’elisir della ritrovata libertà: il Vaccino Covid, il desiderio che ho espresso soffiando le candeline della mia torta di compleanno.
Anche noi cari soffriamo
Carlotta
“Sapevo che i pazienti affetti da covid soffrissero l’isolamento, ma non ho mai pensato
a quanto impotenti e sole potessero sentirsi le persone che gli vogliono bene” (Richard
Webber – Grey’s Anatomy)
Ecco, la storia che sta per essere raccontata è quella di una di queste persone. Un racconto
che mostra quanto possa essere disarmante ritrovarsi soli e
Diario Covid, aspettando Primavera
La bandiera ripegata su un balcone sembra il simbolo di un inverno lungo un anno. Ci sono dentro 96mila morti, ci sono intere stagioni rubate alla nostra normalità: gli abbracci, perfino i sorrisi che dobbiamo nascondere sotto la mascherina.
Ma anche se ci auguriamo tutti che finisca presto, forse non abbiamo ben colto
Continua a leggere “Diario Covid, aspettando Primavera”Guardate OLTRE. Sempre
Eleonora Andena*
Ci sono giorni che gli abbracci dei miei studenti mi mancano come l’aria e che nessuna DAD (didattica a distanza) potrà mai sostituire.
Perché solo chi nelle scuole ci lavora con impegno, passione, dedizione sa quanta programmazione serva prima anche di proporre una canzone, una lezione, un contenuto.. e quanta elasticità si debba avere per cambiare in corsa un planning di lavoro se nella classe succede qualcosa, se uno studente porta alla luce un problema per lui così importante da condividerlo con il gruppo, se un bambino una mattina e’ più fragile di un’altra.
Continua a leggere “Guardate OLTRE. Sempre”I bambini hanno paura del buio
Simona Pellegrini
I bambini hanno paura del buio. Lo sanno tutti. Il buio è forse la più grande paura che un bambino possa avere. I bambini hanno paura del buio perché non sanno che tutto ciò che li circonda, nonostante il buio, non cambia, ma resta uguale, immutato, al proprio posto, fino al mattino dopo.
Scrivo che il 4 maggio se n’è andato da più di tre ore, fuori è buio pesto ma tra un po’
Cosa resterà di questa Fase 1?
Carmine Albanese
“Cosa resterà di questi anni ’80” cantava nostalgicamente Raf a Sanremo 1989. Questo titolo potrebbe essere rivisitato ai giorni nostri in “cosa resterà di questa Fase 1?” perché è inutile negarlo, questo è stato il periodo più sconvolgente degli ultimi settantacinque anni di storia.
Continua a leggere “Cosa resterà di questa Fase 1?”Più forti di prima. E anche più belli.
Clarissa Di Gregorio
Sono in pochi, beati, che l’obbligo di rimanere nella propria abitazione non lo soffrono particolarmente. Perché la giornata riesco a gestirmela abbastanza bene, l’unica cosa che manca è uscire fisicamente per vedere “l’esterno”. Ma nella natura umana e di tutti gli esseri viventi c’è la necessità di creare una casa, un nido, una tana. Questa è solo una situazione di passaggio, non siamo destinati a morire qui (Dodo). Del resto, hanno ragione.
Continua a leggere “Più forti di prima. E anche più belli.”